Calcio. “Creiamo strutture sportive adeguate”

Intervista con il presidente dell’Asiago Calcio Federico Longhini. Il bilancio della stagione appena conclusa, i progetti per la prossima annata e il sogno, sempre vivo, di un’unica grande società altopianese.

Il bilancio della stagione appena conclusa, certo non brillante, i programmi per il futuro e… qualche bel sogno da realizzare. E’ quanto emerge da questa intervista con il presidente dell’Asiago Calcio Federico Longhini.

Presidente, come é andata la stagione appena conclusa?

“Direi che non é stata una delle migliori, la prima squadra non ha ottenuto i punti ed i risultati che speravamo, l’attenuante é sicuramente la giovane età, 19.3 anni la media della formazione scesa in campo durante il campionato. Tutto è comunque servito per far crescere questi giovani e far loro   accumulare esperienza per il futuro.

Gli juniores hanno disputato un ottimo campionato, categoria questa sempre difficile, ma il lavoro svolto da mister Fabio Bertacco é stato ottimo con la crescita di  alcuni elementi già pronti per la prima squadra. Sono arrivati in semifinale al torneo Città di Bassano uscendo solo ai rigori.

Un campionato discreto per gli allievi: anche loro potevano fare qualcosa in più in classifica ma la difficoltà negli allenamenti invernali fa sempre perdere un po’ di terreno, anche qui comunque ci sono dei buoni elementi e qualcuno é stato visionato da squadre professionistiche.
Il buon gruppo degli esordienti ha alternato partite di bel gioco con altre meno brillanti; da far crescere con pazienza”.

Guardiamo alla prossima stagione: i mister saranno tutti confermati? 

“Per la prima squadra non sarà più Lorenzo lorenzi l’allenatore, al suo posto ci sarà Antonello Zanini , già mister della nostra squadra Juniores due anni fa, con esperienze in vari settori giovanili ed in seconda categoria con l’allora TreC. Per gli atri siamo ancora in fase di  valutazione, a breve decideremo”.

La collaborazione con le altre società come é andata? 

“Da cinque anni collaboriamo con le altre società dell’Altopiano nella formazione delle squadre con scambio di giocatori, ciò ha portato ad avere meno problemi di numeri e una buona  aggregazione  tra i ragazzi dei diversi comuni, ma i risultati in termini di classifica non sono ancora quelli possibili. C’ è molto migliorare”.

Non sarebbe il caso di creare un’unica società?

“La collaborazione di questi anni  dovrebbe avere questa finalità. Ne stiamo discutendo con le altre società,  ma finche non c’é qualche decisione definitiva, non dico niente”.

Ma si parla di unica grande società dell’altopiano o solo di un accordo a livello di settore giovanile?

“A me piacerebbe un’unica grande famiglia, ma al momento ci sono ancora degli ostacoli. Speriamo che, iniziando dal settore giovanile un domani si possa fare,  magari con una buona squadra di promozione o prima categoria, un farm team in terza, una gran squadra juniores e un settore giovanile con qualche squadra nei campionati regionali. Soltanto unendoci potremmo essere competitivi ed avere delle belle soddisfazioni”.

Non le sembra di pensare un po’ troppo in grande?

“Bisogna pensare in grande! Sembrerò scontato e ovvio ma se ognuno continua a guardare al proprio orticello, come si è fatto finora, non solo nel calcio, ma anche in altri sport o nella politica, non cresceremo mai. A tornare indietro si è sempre in tempo”.

Ci sarà qualche squadra in ritiro quest’ anno ad Asiago?

“Si, per il terzo anno consecutivo avremo il Bassano Virtus del patron Renzo Rosso che quest’ anno ha stravinto il campionato di Lega Pro 2 DIV. e supercoppa di lega e il prossimo anno sarà nella serie C unica con Padova, Vicenza, Real Vicenza, Venezia …. avremo dei bei derby veneti. Abbiamo avuto varie richieste ma, si sa, avendo una sola struttura…”.

A proposito di strutture come siamo messi? 

“Per quanto riguarda la nostra attività, lo stadio Zotti è sufficiente, anche se avere a disposizione un campo per gli allenamenti non guasterebbe. Il problema grosso è costituito dai servizi, vedi, in primis, il parcheggio. Di fatto lo Zotti non ha un parcheggio adiacente , tant’ è che quando ci sono le partite dobbiamo far entrare le auto all’interno dello stadio. Poi servono magazzini, spogliatoi adeguati, tribuna coperta, illuminazione: se vogliamo essere all’altezza e poter ospitare squadre di livello, dobbiamo avere delle strutture adeguate. Credo che la creazione di almeno due campi, con annessa palestra o palazzetto, debba essere valutata seriamente. La domanda c’è: quest’anno per esempio abbiano avuto richieste di ritiro per tre camp estivi e di quattro squadre professionistiche ma, lo ripeto, abbiamo solo una struttura”.

La disponibilità di più strutture quanto potrebbe contribuire alla crescita del turismo? “Sicuramente il turismo sportivo é da tenere in considerazione, soprattutto per la destagionalizzazione. Con i camp estivi, ritiri di professionisti e dilettanti, giugno e luglio sarebbero riempiti. Solo per fare un esempio, quest’anno, in vista dei mondiali, la nazionale tedesca è stata dieci giorni, da 21 al 31 di maggio, in ritiro in val Passiria. L’operazione, costata 300.000 euro alla provincia, ha richiamato circa 40.000 presenze di tifosi tedeschi, con un indotto che per  maggio non é niente male”.

Quindi più strutture uguale più economia? 

“Le strutture costano, ma una volta fatte restano e  portano presenze e non parlo solo di calcio ma qualsiasi altra struttura che consenta di praticare qualsiasi sport”.

Altro da aggiungere?

“Senz’altro un ringraziamento all’amministrazione comunale, agli indispensabili sponsors, a tutti gli atleti, i dirigenti, ai tifosi e a tutti gli sportivi”.

F.F.