Calcio. Per Eder Baù è un affare di cuore.

Il botto è arrivato dopo pochissime ore dall’apertura della sessione invernale del calciomercato dilettantistico. Si tratta del ritorno in patria di Eder Baù, giocatore altopianese pronto ad indossare già domenica la maglia dello Stoccareddo, squadra del suo paese d’origine. I tifosi dopo la perdita di Fabio Gheller, emigrato a Sarcedo, attendevano un rinforzo di spessore, ed ora possono dirsi veramente soddisfatti per un acquisto che è un vero e proprio lusso per la seconda categoria. Dopo una lunga carriera professionistica, nella quale Eder ha indossato le maglie di Triestina, Padova, La Spezia e Crotone per citarne alcune, il profeta torna in patria per portare insieme ai suoi compagni lo Stoccareddo alla salvezza. Il “Bombardiere” è arrivato a questa decisione dopo una lunga riflessione, dove il cuore l’ha spuntata su tutto e tutti. “Mi aspetto molte cose positive dalla mia nuova esperienza” spiega il fantasista ex Campigo, che ha raccontato ad Altopiano Sport tutti gli aneddoti della sua scelta con un solo obbiettivo in testa, la salvezza della sua nuova squadra.

1514580_1526535157632799_9017008557381655081_nIl Centro Stand Stoccareddo festeggia il ritorno di Eder


La notizia della settimana sull’ altopiano è senza dubbio il tuo passaggio allo Stoccareddo, come è maturata questa scelta?

“È stata una scelta molto meditata, una scelta di vita, ero stanco di macinare chilometri per giocare lontano da casa. Poi c’è da dire che il cuore ha fatto la sua parte, e così ho deciso di andare a giocare con la squadra del mio paese”.

Cosa ti aspetti da questa nuova avventura?
“Mi aspetto molte cose positive. Spero di portare la mia esperienza a servizio dei miei compagni, lottando tutti insieme per regalare ai nostri tifosi un girone di ritorno vittorioso.”

Lo Stocca nell’ultima uscita è tornato alla vittoria, ma la strada per la salvezza è ancora lunga..
“Mancano solo due partite prima della pausa natalizia, quindi dobbiamo impegnarci per fare nostri questi 6 punti, tentando così di uscire da questa zona d’ombra”.

Dopo una lunga carriera ad alti livelli e soprattutto lontano dall’altopiano, che sensazione si prova a tornare a giocare per il proprio paese?
“Anche se sono andato al Milan giovanissimo non mi sono mai allontanato del tutto dal mio piccolo paese, e ho sempre frequentato i miei amici. Resta comunque una bellissima sensazione.”


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La maglia dell’esordio con il Milan


Più di 15o partite in serie B con una trentina di gol tra i professionisti.. cosa ti sei portato dietro da tutte le tue esperienze?

“Di tutta la mia carriera nel calcio ad alti livelli, penso di essermi portato a casa un bagaglio di esperienze che mi piacerebbe trasmettere ai più giovani.”

Nell’ultima tua squadra, il Campigo, come hanno preso il tuo addio?
“È stata una decisione che ho preso insieme alla società. Hanno capito la mia scelta e auguro a loro di concludere nel migliore dei modi il campionato.”

Oltre alla nuova maglia sul campo, stai ricoprendo anche la veste di allenatore dei pulcini dell’Unione 7 comuni… una bella sfida anche questa..
“È un’esperienza che volevo fare da parecchio tempo, e che mi sta regalando tante soddisfazioni insieme al mio amico Matteo Baù.”

DSCN5116I pulcini allenati da Eder e Matteo Baù

Una volta appese le scarpe al chiodo, dedicherai più tempo a studiare da allenatore?
“Adesso avendo più tempo a disposizione prenderò sicuramente la palla al balzo. Appena ne avrò l’occasione frequenterò il corso per diventare allenatore a tutti gli effetti.”

L’Unione delle squadre altopianesi dall’anno prossimo potrebbe riguardare anche le prime squadre.. cosa pensi di quest’idea? Che potenzialità ci sarebbero?
“Secondo il mio punto di vista è un’occasione da sfruttare al più presto, se non l’anno prossimo quello successivo. È un peccato che molti dei nostri ragazzi con delle potenzialità siano costretti ad andare in pianura per cercare di fare carriera.”

Una promessa ai tuo nuovi tifosi..
“Prometto ai miei paesani di giocare sempre con impegno per onorare questa fantastica maglia, anche perché tutti sanno quanto io sia legato a Stocca nonostante non abiti più li.”.
Volevo concludere ringraziando di cuore i miei amici Nadir e Nike Baù per avermi voluto così fortemente nel loro gruppo. Spero di non deludervi e… GRINTA SEMPRE..!!”

 

Foto tratta da Facebook del “Centro Stand Stoccareddo”

F.F