Fa festa la Repubblica Ceca. L’Italia è seconda

ITALIA 0 – REPUBBLICA CECA 4

ITALIA: Mai, Facchinetti; Vendrame, Barsanti, Valbusa, Rigoni, Ustignani, Baldan, Belcastro, Traversa, Ciresa, Bellini, Lievore, Virzi, Ferrari, Banchero. All. Rela-Dorigatti
REPUBBLICA CECA: Brabec, Michajlov; Cik, Sebek, Zboril, Strycek, Bernard, Zahradnicek, Sem, Simo, Bezouska, Kafka, Maly, Fiala, Rubes, Loskot. All. Tvrznik
Arbitri: Mintsopoulos (Canada) e Peters (USA)
Reti. Pt: 9’21” Bernard. St: 10’21” Loskot, 12’14” Fiala, 16’29” Loskot

La Repubblica Ceca è ancora Campione del Mondo. Una generosa Italia si è dovuta arrendere davanti alla forza di un avversario che ha ipotecato la vittoria finale fin dai primi minuti della gara mettendo in pista un gioco di elevato spessore tecnico e fisico. Il 4-0 finale non lascia spazio a dubbi: i cechi bissano il titolo vinto lo scorso anno a Rosario e si confermano la vera squadra da battere. Dal canto loro gli azzurri non riescono a prendersi la rivincita della finale persa a Roccaraso nel 2011 contro gli stessi cechi; Rigoni e compagni si devono accontentare della medaglia d’argento che rimane comunque il piazzamento più prestigioso degli ultimi quattro anni.

Nella spettacolare cornice di un Hodegart gremito va in scena l’epilogo del Mondiale di hockey inline 2016. La Nazionale italiana parte forte e scalda la serata di un attento Brabec che dice di no prima a Rigoni e poi a Vendrame (1’24”). I cechi giocano sulle ripartenze e mettono in difficoltà la difesa italiana quando accelerano: al 7’39” Barsanti è costretto a trattenere Zboril che sfugge via sulla balaustra. Il powerplay permette ai ragazzi dell’Est Europa di passare in vantaggio: dopo diversi tentativi ribattuti, Mai non può nulla contro il tocco vincente da pochi passi di Bernard,1-0 al 10’39″. Gli azzurri sembrano risentire della tensione e restano contratti senza mai cercare l’affondo corale, ma affidandosi solo alle individualità che troppo spesso si scontrano contro l’ottima difesa ceca. Nella prima superiorità a disposizione, Rigoni e compagni riescono a distendersi e trovano la porta, ma il goalie ceco si prodiga in due autentici miracoli sulle conclusioni ravvicinate di Barsanti e Ustignani. I padroni di casa terminano il primo periodo in crescita rendendosi più volte pericolosi senza però trovare spiragli nell’ottimo penalty della Repubblica Ceca che porta il minimo vantaggio fino alla sirena.

Nel secondo tempo il copione rimane invariato: gli azzurri trovano la conclusione solo da distante senza riuscire a passare il blocco della difesa avversaria. Al 29’22” arriva l’episodio chiave che sposta definitivamente l’equilibrio del match: Barsanti cade ingenuamente alla provocazione di Sebek e nel powerplay che ne consegue i cechi raddoppiano con Loskot, 2-0. I campioni del mondo pongono il sigillo al titolo dopo nemmeno due minuti con Fiala che mette in rete sul taglio di Sebek e con il definitivo 4-0 di Loskot, lasciato troppo solo dai difensori azzurri (siamo al 36’29”). La squadra italiana accusa il colpo non trovando più la forza di reagire alla Repubblica Ceca che accompagna lo scorrere del cronometro addormentando il gioco fino alla fine.

È stata una partita molto movimentata, con la porta che a tratti sembrava perfino stregata – sono le parole a fine gara di coach Rela -. In almeno due occasioni non ci riusciamo spiegare come il disco non sia entrato. Ovviamente dispiace non essere riusciti a bissare il successo sulla Repubblica Caca, ma loro sono stati davvero bravi a sfruttare i power play a loro favore, cosa che invece noi non siamo riusciti a fare. I ragazzi, la squadra, non hanno nulla da rimproverarsi; rimane da festeggiare un’importantissima medaglia d’argento