Franco Pesavento è campione italiano allievi di duathlon.

Il 16enne di Canove, chiamato a fare parte della nazionale giovanile di triathlon, è stato in Olanda nel terzo week-end di maggio per le qualificazioni alle Olimpiadi giovanili che si disputeranno ad agosto in Cina.

Impegno, sacrifici e rinunce: parole che fanno parte della quotidianità per Franco Pesavento, giovanissimo atleta di Canove (17 anni il prossimo agosto) che a fine aprile ha conquistato ad Acqui Terme il titolo di Campione Italiano Allievi di Duathlon. Una quotidianità vissuta tra scuola e sport, rinunciando a tanti momenti tipici dell’adolescenza ma vivendo la sua passione sportiva con costanza ed entusiasmo, ripagato da tante soddisfazioni e dagli obiettivi centrati allenamento dopo allenamento. Franco ha imparato a nuotare a 7 anni nella piscina di Canove ed è stato tra i primi atleti della società Nuoto 7 Comuni. Assieme al nuoto, fin da piccolo ha dimostrato una propensione per la corsa, nella quale ha iniziato a gareggiare in ambito studentesco verso i 10 anni, conquistando il titolo di campione regionale in 2^ media. Nello stesso anno scolastico cambia società, iscrivendosi al Centro Nuoto Rosà, e, grazie al fondamentale sostegno dei famigliari, affronta impegnative trasferte per gli allenamenti. Proprio per essere più comodo per allenarsi in piscina, terminate le medie Franco si iscrive all’Istituto Tecnico commerciale per Geometri di Bassano del Grappa. In prima superiore, Franco inizia a gareggiare con il Padova Nuoto Triathlon nella disciplina sportiva individuale che si svolge su tre prove in immediata successione: nuoto, ciclismo e corsa, sport diventato specialità olimpica nel 2000. Il triathlon comprende anche le sottodiscipline dell’acquathlon (corsa – nuoto – corsa) e del biathlon (corsa –  ciclismo – corsa). Visti i risultati ottenuti, Franco Pesavento è stato chiamato a far parte della nazionale giovanile con la quale è stato più volte convocato. Le sue giornate iniziano con la sveglia che suona alle 6 del mattino e scorrono poi con la partenza per Bassano alle 6.30, la mattina a scuola, il pomeriggio di allenamento in piscina e in palestra, e ritorno a casa mediamente alle 17.30/18.  Il giovane atleta si allena fino ad otto volte la settimana, il che significa che in certi giorni l’attività è doppia. E tutto ciò senza trascurare lo studio e ottenendo ottimi risultati anche a scuola, tanto che lo scorso anno è stato premiato con il Premio Panathlon (che valuta il profitto scolastico unitamente ai risultati sportivi) dopo essere risultato, fra seimila studenti, nella top ten bassanese. “Il mio è uno sport duro – ci dice – ma se lo pratichi e ti alleni con costanza, diventa sostenibile. Fare bene sia a scuola che nello sport è difficile, ma prestando molta attenzione alle lezioni in classe si risparmia sul tempo per lo studio a casa. E applicando il metodo e la costanza dell’attività sportiva anche nella studio è più facile organizzarsi e riuscire”.

Silvana Bortoli