Giulia Sergas “Il Golf è salute e divertirsi è la prima regola”

Incontri importanti oltre che piacevoli sul green di località Meltar per i giovani della Golf Academy di Asiago che nel pomeriggio di ieri hanno potuto fare amicizia e dialogare con la campionessa italiana Giulia Sergas, arrivata in Altopiano per partecipare alla ProAm in svolgimento al Golf Club Asiago. Momenti divertenti oltre che utili, anche grazie alla simpatia della golfista triestina che dopo aver chiacchierato un po’ con i giovani e giovanissimi atleti, ha proposto dei giochetti con mazza e pallina con l’invito a farli sempre. Tirare con gli occhi chiusi, raccontare una storia mentre si esegue lo swing, mettersi a piedi nudi, tirare stando in equilibrio su un piede solo oppure facendo movimenti molto rallentati impiegando il 20 per cento della forza sono tutti esercizi utili che aiutano a migliorare il gioco e a stare bene. Il principale consiglio è quello di sapersi sempre divertire quando si gioca a golf.

Questo è stato il momento più bello della mia giornata – ha commentato Giulia Sergas al termine dell’incontro – tra l’altro io adoro i bambini. Spero di aver trasmesso loro il sorriso. Alla fine bisogna stare sul campo con il sorriso perché il golf è uno sport serio senz’altro, ma si deve comunque divertirsi”.
Riguardo al campo del Golf Club Asiago, la campionessa dice: “E’ bellissimo, io poi sono un’appassionata di montagna quindi vengo qui molto volentieri”.
Ferma da un po’ a causa della rottura di un legamento alla caviglia, Giulia Sergas, che spera di rientrare a pieno ritmo a fine anno intanto si concede la partecipazione alla ProAm in programma ad Asiago in questi giorni.
“E’ sempre un bellissimo avvenimento, occasione per ritrovare tanti colleghi e tanti amici. Saranno due bei giorni di golf”.

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Perché Giulia Sargas consiglierebbe agli altri di giocare a golf?

“Si sta all’aria aperta, si socializza, si può giocare a tutte le età, si può cominciare quando si vuole, richiede tanta concentrazione ed è una bella palestra per la vita anche”.

In che modo svolgi i tuoi allenamenti?
Intanto dico che bisogna sempre allenarsi con passione, quindi quando allenarsi comincia ad essere un peso bisogna allontanarsi per poi ritrovarla e tornare con energia e determinazione, perché l’allenamento non deve essere una forzatura, deve essere un piacere. E’ importante ricordare che stiamo facendo uno sport anche se si tratta di un lavoro. Per il resto oltre all’allenamento sul campo io faccio tanta preparazione anche in palestra: corsa, stretching e pesi. Un fisico allenato serve, anche per uno stile di vita sano”.

C’è anche una particolare cura per l’alimentazione?

Evitare lo zucchero bianco che non è necessario e si trova purtroppo in tanti alimenti, io non lo uso più da circa 10 anni. Si deve mangiare tanta frutta e tanta verdura, proteine e anche la pasta. Una dieta equilibrata per uno sportivo è molto importante”.

C’è un progetto che ti sta molto a cuore che riguarda la prevenzione del tumore al seno…

Certo, e si lega anche a questo discorso. Prevenzione vuol dire fare esercizio fisico, 
stare all’aria aperta, essere attivi, dormire bene, ascoltare il proprio corpo e prendersi cura di sé”.