Hockey Inline. Longhini protagonista ai Mondiali Master.

Si chiude con un quarto posto in classifica il Mondiale dell’Italia Master a Praga. Gli azzurri, dopo un ottimo girone di qualificazione (secondo posto), sono stati sconfitti in semifinale con un doppio 1-3 dalla Repubblica Ceca (vincitrice del Mondiale) e nella finale per il terzo e quarto posto contro la Slovacchia. Protagonista della nostra nazionale è stato Giampiero Longhini che con 8 gol e 5 assist chiude al quarto posto tra i migliori marcatori del mondiale. Noi ci siamo fatti raccontare dal ”Falco dei Pennar” il suo campionato del mondo e non solo.

Che esperienza è stata  giocarsi quasi fino in fondo un Mondiale master?

Essendo la prima volta in nazionale a causa di precedenti impegni famigliari e lavorativi devo dire che è stata un’esperienza bellissima, condita da forti emozioni grazie anche ad un gruppo motivato ed unito. In semifinale abbiamo dato del filo da torcere alla squadra che alla fine ha trionfato e che vanta nella propria rosa ex elementi di NHL  che sono ancora in attività.

Descrivici con un aggettivo questa nuova esperienza azzurra.

Sicuramente un’esperienza indimenticabile. Inoltre la logistica è stata perfetta visto che l’albergo che ci ospitava, oltre ad essere molto bello, era anche vicinissimo a tutte le strutture. E in tutto questo Praga è una città magnifica.

Avevi promesso alla famiglia almeno un gol nella competizione, ne ha insegnati addirittura 8, conditi da 5 assist. Anche queste sono  soddisfazioni.

Sono grandi soddisfazioni, 5 gol in una partita non sono mai facili da fare, e in tutta la mia carriera al massimo ne avevo messi a segno 6 in una partita. 8 gol ad un mondiale resteranno sempre impressi. Sono estasiato da tutto ciò.

L’Italia poteva arrivare fino in fondo alla competizione o mancava qualcosa?

Certamente dei rimpianti rimangono vista anche l’assenza di qualche elemento importante per la rosa, che poteva darci una mano. Il gruppo presente ha comunque dimostrato grande qualità oltre ad avere dato il massimo in ogni frangente. Con un po’ di convinzione e fortuna in più, saremmo forse riusciti ad arrivare in fondo, ma ognuno ha dato il massimo e questo è l’importante. Ci riproveremo sicuramente l’anno prossimo ad Amburgo.

Quali sono i propositi per la prossima stagione sportiva?

Se non subentrano problemi, sicuramente rimarrò a Padova almeno un’altra stagione. L’obbiettivo è di cercare di migliorare il terzo posto finale di quest’anno e la rosa è pronta a tutto per questo obbiettivo.

Piero Longhini ha ancora tanto da dare all’Hockey Inline?

Tantissimo. L’entusiasmo e la grinta ci sono sempre e fin che c è questo i risultati vengono da soli. Sicuramente altre due stagioni le faccio poi si vedrà.

Perché sport spettacolari come l’hockey Inline e su ghiaccio sono spesso messi in secondo piano a vantaggio di calcio, ciclismo o basket?

L’Hockey su Ghiaccio è uno sport che in italia è nato nel nord, e tutte le realtà sono attualmente tra Veneto, Trentino, Friuli, Lombardia e Piemonte. Nel passato si è provato ad aumentare la visibilità di questo sport, però con scarso successo. Nonostante ciò  l’Hockey su Ghiaccio rimarrà il più bel gioco della mia vita. Invece l’hockey inline, che è praticato in tutta Italia, ha delle difficoltà dovute alle strutture. La maggior parte delle volte sono una differente dall’ altra a livello di superficie e misure. Tutto questo incide molto nel gioco e nello spettacolo e quindi, anche per questi motivi, fermo restando poi che il calcio è lo sport nazionale per eccellenza, la gente fa fatica ad avvicinarsi a queste realtà che rimangono di nicchia.

F.F

Foto di Marco Carron