Inaugurazione ufficiale per il Liceo sportivo di Asiago

E’ stata una cerimonia densa di significati profondi quella svoltasi nella tarda mattinata di lunedì 20 ottobre nella palestra dell’Istituto Tecnico Commerciale di Asiago in cui si è voluto unire il ricordo del professor Petronio Gatti, a due anni dalla sua morte, e l’inaugurazione ufficiale del Liceo Sportivo di Asiago, nuovo indirizzo avviato, non senza difficoltà, quest’anno.

Dopo i saluti del dirigente scolastico Mario Porto, la professoressa Annamaria Cavallarin, responsabile della biblioteca scolastica, ha dipinto il ritratto di Petronio, come insegnante e come uomo, tracciato il profilo di una persona speciale che sapeva collegare fra loro i valori della vita e dello sport; un docente che sapeva uscire dalla propria disciplina, che ha lasciato un modello da imitare

Sullo sfondo del ricordo e degli insegnamenti di Petronio, si è dunque proceduto a celebrare un fatto storico per l’Altopiano con l’iscrizione alla classe prima del liceo sportivo di 17 studenti.

“Secondo la legge – ha spiegato l’assessore regionale Elena Donazzan – si è potuto attivare un solo liceo sportivo per ogni provincia. Ho scelto di dare questa chance ad Asiago per una serie di importanti motivi. Per prima cosa ho voluto dare all’Altopiano, che lamenta di essere trascurato dalla Regione, un segnale ben preciso di attenzione. Qui poi, in ambito sportivo è stato fatto un lavoro importante di aggregazione di tutti i comuni avviando “La Festa dello sport dell’Altopiano”. Non va poi dimenticato che in ambito sportivo questo territorio ha dimostrato di avere molte eccellenze”.

“Voi – ha poi esortato Umberto Nicolai, rivolgendosi agli studenti – dovete imparare che le difficoltà servono a darvi qualcosa in più e dovete quindi superarle facendo tutto con entusiasmo. La nostra comunità può crescere se ognuno fa il proprio dovere con entusiasmo. Appassionatevi a questo liceo sportivo, non solo con l’obiettivo di fare sport, ma magari per diventare dei bravi dirigenti sportivi”.

Applauditissimo il campione olimpico Enrico Fabris, non solo per le sempre emozionanti immagini delle sue medaglie olimpiche che sono state fatte scorrere prima del suo intervento, ma per le belle parole che ha saputo rivolgere con schiettezza agli studenti rispondendo anche alle loro domande.
“Io ho avuto parecchie difficoltà nel conciliare il liceo e lo sport – ha detto Fabris – voi oggi avete una grande fortuna, sfruttatela per diventare veri uomini e vere donne”.

L’assessore allo sport del Comune di Asiago Franco Sella ha sottolineato il privilegio che il nuovo indirizzo offre agli studenti dell’Altopiano, un risultato che il frutto del lavoro di tante persone.
“L’impegno ora è quello di risolvere il problema del convitto – ha detto Sella – in modo da portare in Altopiano studenti della pianura. Altro impegno per me è quello di fornire alle scuole nuovo materiale per fare sport”.

Una piccola nota polemica è venuta dagli studenti del liceo, per voce del loro rappresentante Nicola Stefani (alunno di quinta liceo): “I campioni da noi sono lasciati da soli, la nostra è una scuola che aiuta gran poco gli sportivi. Ci serve una nuova mentalità e vorrei che l’inaugurazione del liceo sportivo fosse vista come l’inizio in questa scuola di una nuova attenzione per lo sport”. Con un appello agli studenti: “La scuola siete voi e siete voi che dovete cambiare la scuola”.