La fantastica stagione di Roberta Rodeghiero!

Una stagione da prima donna doveva essere, una super stagione è stata. Stiamo parlando della nostra first lady del pattinaggio artistico Roberta Rodeghiero, vera protagonista italiana in questa stagione. Dopo il quarto posto nella prima gara stagionale al Lombardia Trophy, la nostra pattinatrice ha ottenuto una grandissima vittoria a Bratislava, successo che gli ha permesso di partecipare agli europei di Stoccolma, altro grande appuntamento nel quale l’atleta asiaghese non ha deluso le aspettative: l’Italia infatti deve proprio a lei i ringraziamenti per i due posti ottenuti per Bratislava 2016. Mica male ci viene da dire!
Roberta si è raccontata in esclusiva ad Altopiano Sport, dagli inizi all’adolescenza, passata lontano dalla famiglia per coltivare un sogno, al tempo libero e al rapporto con i social network. Tutto o quasi sulla nostra campionessa.

 

Dopo il quarto posto al Lombardia Trophy, ti saresti aspettata una stagione a così alti livelli?
“Il Lombardia Trophy é stato un primo riscontro molto positivo in quanto ho ottenuto tutti i miei migliori punteggi nella prima gara di stagione. Infatti quella gara mi ha fatto ben sperare e soprattutto mi ha fatto acquisire molta fiducia nei miei mezzi”.

Cosa ha contribuito al tuo salto di qualità in questa stagione?
“Credo che il lavoro fatto quest’estate, con la mia preparazione in Canada, e poi a Roana, quindi vicino casa, sia stato molto mirato. In Canada ho lavorato molto sulla tecnica di alcuni elementi, mentre durante il mese di agosto sull’altopiano ho lavorato sulla resistenza, sui programmi di gara e sulla rifinitura dei programmi di gara. Questo tipo di lavoro mi ha permesso di arrivare già in ottime condizioni di forma ad inizio stagione”.

Dopo un primo adattamento, hai ottenuto risultati importanti, come la vittoria a Bratislava, che ti hanno permesso di partecipare agli europei di Stoccolma. Che esperienza è stata?
“La gara di Bratislava è stata un’esperienza fantastica. Non avevo mai rimontato così tante posizioni dopo il programma corto! Due errori avevano fatto si che mi ritrovassi in sesta posizione dopo lo short; sono scesa in pista per il libero agguerrita e con una voglia di rimonta pazzesca, infatti ho pattinato al meglio,  eseguendo un programma libero quasi perfetto che mi ha permesso di vincere una gara internazionale Isu Challenger (nuovo circuito di gare internazionali inserito quest’anno dall’Isu che permette di accumulare più punti per il world ranking)”.

Roberta Rodeghiero

L’8° posto agli europei ha regalato 2 posti all’Italia per Bratislava 2016… mica male!
“Gli europei di Stoccolma sono stati per me finora l’esperienza più bella in assoluto! Contavano tutti su di me per poter ottenere due posti per il prossimo europeo. Dal momento che le altre due italiane in gara non avevano passato le qualifiche dopo il programma corto, restavo l’unica italiana in gara ed ero undicesima dopo il programma corto. Per ottenere due posti avrei dovuto entrare nelle prime dieci, ma la cosa non mi ha spaventata affatto, sapevo che pattinando bene ce l’avrei potuta fare. Infatti sono scesa in pista concentrata e determinata a portare a casa più punti possibili. Alla fine è andata proprio così! Sono riuscita ad ottenere il mio personal best e grazie al settimo libero, che sommato allo short, mi ha permesso di ottenere una splendida ottava posizione che ha portato così i famosi due posti per Bratislava 2016”.

Il pattinaggio artistico altopianese sta vivendo un buon periodo. Si riescono a coltivare campioni in casa o si è costretti, come hai fatto tu, a lasciare il proprio paese per cercare di realizzare un sogno?
“La scuola altopianese purtroppo non fornisce i mezzi necessari per diventare atleti d’alto livello. Credo che Asiago vada bene per iniziare a pattinare, ma poi, quando e se si arriva ad un certo livello, bisogna prendere una decisione e andare via. Andare in città dove ci sono allenatori più qualificati e con più esperienza, strutture che mettono a disposizione più ore ghiaccio, palestre per la ginnastica e sale dove fare danza classica e moderna. Il pattinaggio é uno sport che richiede l’insieme di più attività, la collaborazione tra i vari allenatori e preparatori e Asiago non è purtroppo il posto che permette di fare tutto ciò”.

Lasciare la propria famiglia non è mai facile.. a quanti anni ti sei allontanata da Asiago?
“Mi sono allontanata da casa per la prima volta a 16 anni, per circa 4 anni (dai 12 ai 16) i miei genitori hanno fatto tanti sacrifici e mi accompagnavano 3 volte alla settimana a Trento per permettermi di allenarmi col mio allenatore di allora (Gabriele Minchio). Gli altri giorni della settimana pattinavo ad Asiago. A 16 anni con l’arrivo della terza liceo non potevo più fare una vita del genere e quindi ho deciso di trasferirmi a Trento, dove appunto insegna il mio ex allenatore. Finita la terza liceo mi sono però allontanata da Gabriele per diverse incomprensioni e ho deciso quindi di finire il liceo ad Asiago, andando però periodicamente ad allenarmi a Sesto San Giovanni, dove mi alleno tutt’ora, per poi trasferirmi definitivamente li una volta finito il liceo e iniziare anche l’avventura dell’università. Ho scelto Milano principalmente per la mia allenatrice e poi lo considero il luogo più adatto che mi permette di conciliare sia sport che università e a volte anche il lavoro (insegno infatti a bambini ed adulti nelle ore serali).

Conosciamo meglio Roberta. Quando hai iniziato a praticare questo sport?
“Ho iniziato a pattinare a 8 anni circa”.

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Hai un allenatore personale che ti segue?
“La mia principale allenatrice é Franca Bianconi, ma vengo seguita anche da Rosanna Murante e poi ci sono i coreografi e i preparatori atletici. É uno staff completo il nostro”.

Che tipo di lavoro svolgi durante una settimana di allenamenti?
“Mi alleno 6 giorni su 7. Ogni giorno il lavoro consiste in 3 ore su ghiaccio, un’ora di danza (classica o moderna) e un’ora di ginnastica che varia di giorno in giorno: a volte andiamo a correre, a volte lavoriamo con attrezzi, altre lavoriamo solo a terra con esercizi di addominali e dorsali”.

Quanto conta l’aspetto mentale in un atleta?
“L’aspetto mentale è fondamentale in un’atleta ad alti livelli… non bisogna mai dimenticarsi di lavorare anche su quello. Mi è capitato di arrivare a qualche gara magari non in perfetta forma fisica, ma con la giusta testa, e ho pattinato meglio di quando arrivo in super forma. Non é facile gestire la tensione a volte. Infine noi siamo in pista completamente da soli con gli occhi di tutti puntati solo ed esclusivamente su di noi. Per me il metodo più efficace è quello di sapersi “isolare”, non ascoltare i punteggi delle altre, non guardare le altre, essere in sintonia solo con me stessa e con la mia allenatrice. Solo così riesco a performare al meglio senza farmi influenzare da fattori esterni (più facile a dirsi che a farsi !)”.

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Che importanza dai all’alimentazione nel tuo sport?
“L’alimentazione per noi è molto importante, dobbiamo essere leggere ma toniche allo stesso tempo, avere i muscoli necessari ben sviluppati e forti. Per quanto riguarda il cibo so regolarmi abbastanza bene da sola, so cosa fa bene e cosa no, so di cosa ho bisogno in certi momenti piuttosto che in altri.  Mi piace seguire una dieta sana ed equilibrata, anche se ogni tanto non so resistere a qualche piccolo peccato di gola”

Viviamo nell’era dei social network e di internet… che rapporto hai con questi strumenti?
“Credo che i social network siano un ottimo veicolo informativo soprattutto coi tempi che corrono; in un secondo puoi far sapere a tutti dove ti trovi e cosa stai facendo quindi anche per i fan può essere facile raggiungerti per vedere una gara piuttosto che un’esibizione”.

Molti atleti famosi utilizzano i vari Instagram, Facebook, e Twitter per interagire con i fan.. che ne pensi?
“Credo sia un cosa molto interessante, personalmente piace anche anche a me condividere qualche foto. Purtroppo però a volte questi strumenti danno troppa libertà di espressione anche a persone che magari non ne capiscono affatto del tuo sport, e rincorri in commenti poco stimolanti e a volte addirittura offensivi; bisogna quindi stare molto attenti ad utilizzarli nel modo più appropriato (e non fare caso a certe cattiverie gratuite”.

Roberta e il tempo libero.. hai qualche hobby particolare?
“Nel mio tempo libero (che è davvero molto poco) mi piace stare con i miei amici, magari uscire a mangiare qualcosa tutti assieme o andare al cinema. Nei miei pochi giorni di riposo colgo l’occasione per tornare a casa dalla mia famiglia che in tutti questi anni di attività mi ha sempre sostenuta, stimolata e continua tutt’ora a farlo. Ed è infatti proprio a loro che rivolgo il mio più sentito grazie di cuore per tutto”!

 

F.F