Michael Lunardi lascia l’attività agonistica… farà il tecnico!

L’atleta altopianese di salto Michael Lunardi ha deciso di lasciare l’attività agonistica. A 22 anni e dopo parecchie vittorie, soprattutto a livello giovanile, il galliese ha ricevuto una proposta che non si è sentito di rifiutare: farà l’allenatore dei ragazzi della Squadra Nazionale di combinata nordica. Michael ha deciso di spiegarci le sue motivazioni, con una possibilità sempre viva, quella di tornare più forte di prima.

76650f32ffec92cf9adcb8eb6ffa3825Come è maturata questa tua scelta?
“È maturata dopo molto tempo e non da un giorno all’altro. Questa scelta è stata presa dopo aver considerato più opzioni che mi si erano presentate a fine della scorsa stagione. La mia idea principale era quella di continuare la mia carriera, ma a causa di varie problematiche tra cui problemi finanziari, indisponibilità di allenatori e l’assoluta mancanza di sostegno da parte delle autorità locali non mi ha lasciato tante opportunità per continuare la mia attività. Dopo questa considerazione e la scelta di andare a lavorare, mi si è presentata la possibilità di entrare a far parte dell’organico della Squadra Nazionale di Combinata Nordica, e dopo alcuni giorni dall’offerta ho deciso di accettare e cominciare questa nuova avventura”.

Lo consideri un ritiro definitivo?
Per il momento il mio ritiro non lo vedo come definitivo, soprattutto perché per me non è facile accettarlo. Dentro di me sento di avere qualche altra cartuccia da sparare e di non aver dato tutto. Sarà solo il tempo a darmi la risposta alle mille domande che mi corrono per la mente dopo questa decisione“.

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Secondo te è possibile rilanciare questa disciplina sul nostro altopiano?
Si, secondo me potrebbe essere una cosa possibile, visto la tradizione che c’è dietro a questo sport. Ricominciare da zero è sicuramente difficile, ma vogliamo che questo sport sparisca da una delle zone che più ha portato atleti in nazionale e ad alto livello? Dal mio punto di vista bisognerebbe cominciare a collaborare tra comuni e società sportive, cercando di fare il bene per lo sport e gli atleti lasciando da parte la politica“.

Ci sono i margini per creare una squadra di giovani altopianesi?
Si ci sono. Anzi potrei osare e dire che in altopiano potrebbero crescere dei grandi campioni solo cambiando la mentalità. Nel nostro caso ripartendo da zero i margini di miglioramento sono ancora più elevati”.

Come stai vivendo questa nuova avventura?
Per il momento mi fa un po’ paura, perché adesso sono passato dall’altra parte della cattedra. I primi periodi saranno difficili per me perché dovrò capire come approcciarmi ai ragazzi e ovviamente dovrò imparare molte cose. Comunque sono molto contento dell’opportunità datami e sono contento di essere rimasto nel mio mondo”.

11219633_10204298448248653_8284901152132729254_nIl saluto di Michael su Facebook e Instagram

 

F.F