Requiem per l’Armando Frigo Reich

Un’epigrafe con un mazzo di fiori appesi al cancello d’entrata e una bara posta sul terreno di gioco a fine incontro: così il Canove Calcio domenica 12 ottobre, nell’ultima partita all’Armando Frigo Reich, ha dato l’addio al campo da calcio di Canove.

Era previsto, e nei giorni scorsi è arrivato l’annuncio ufficiale con la comunicazione di sfratto dallo stadio per il Canove Calcio. Intitolato ad Armando Frigo Reich caduto durante la seconda guerra mondiale all’età di 26 anni, che aveva giocato giovanissimo nel Vicenza, esordendo in prima squadra quando non aveva ancora compiuto 18 anni, e passando poi all’esordio in serie A con la Fiorentina, lo stadio verrà demolito per lasciare posto alla struttura coperta e all’area verde, come previsto dal progetto dell’amministrazione comunale per la riqualificazione del centro di Canove.

In paese si respira amarezza, sono in molti ad esternare il proprio dispiacere per quello che sentono come un pezzo di storia paesana che viene a mancare. Sul campo del Canove calcio hanno mosso i primi passi nel mondo del pallone tantissimi bambini, crescendo e diventando ragazzi e giovani con la stessa passione e voglia di giocare insieme. Ora si recrimina non solo per la demolizione, ma anche perché in molti avrebbero visto una maggior logica nel prima realizzare un campo nuovo e poi dismettere quello esistente.