Snowboard. Tommaso Leoni pronto per una stagione da protagonista.

Il personaggio dell’anno e del momento nello snowboard cross, sull’altopiano ed in gran parte d’Italia, è senza dubbio Tommaso Leoni, atleta nato ad Asiago il 14 dicembre del 1991. Lo “Zingaro”, come viene soprannominato dai colleghi, motivato dalle ottime prestazioni dello scorso anno e dalla partecipazione alle Olimpiadi di Sochi, è prontissimo per una nuova stagione da protagonista. Di tappe ne ha bruciate tante Tommy, che racconta tutto ad Altopiano Sport, dai viaggi agli obbiettivi per la stagione imminente, dal tempo libero alla preparazione che ci vuole per competere ad alti livelli.

Dopo gli ottimi risultati della scorsa stagione, che obbiettivi hai per questa annata? 
“Quest anno l’obiettivo principale è partecipare ai Mondiali di kreischberg in Austria, e migliorare la posizione nella classifica generale in Coppa del mondo”.

Che esperienza è stata partecipare alle Olimpiadi di Sochi?
“Un esperienza a dir poco fantastica, a prescindere dal risultato che non è andato come mi aspettavo. Essere uno dei pochi a livello nazionale a rappresentare la bandiera italiana è un’emozione indescrivibile. È stata una sorta di incoronazione di tutti i sacrifici e l’impegno che ci ho messo in tutti questi anni, non solo mio ma anche della mia famiglia e delle persone che mi sono state vicino”.

Che tipo di preparazione hai svolto nei mesi estivi?
“Ho dovuto migliorare molto la parte fisica, quindi molta palestra ed esercizi di equilibrio. Mi sono anche divertito con il surf e lo skate, due sport che si avvicinano molto al mio”.

Tommaso olimpico

Tra ritiri, eventi extra e gare, sei sempre in viaggio, come vivi questo tuo lavoro?
“Lo vivo con gioia, mi sento fortunato a fare quello che faccio, poche persone possono permettersi di abbinare la propria passione con il viaggio. In ogni posto in cui vado ho l’occasione di conoscere gente fantastica, lingue, culture e paesaggi diversi dai nostri”.

Quanto torni a casa come ti piace passare il tuo tempo libero?
“Diciamo che ho la ragazza che mi tiene molto impegnato!”

Un atleta di alto livello deve avere un occhio di riguardo anche all’alimentazione, segui un piano alimentare particolare o ti senti libero in questo ambito?
“L alimentazione è molto importante per un atleta. Ho iniziato quest’anno a collaborare con uno specialista, il quale mi ha dato degli ottimi consigli, però ogni tanto un panino al McDonald’s me lo concedo”.

A quanti anni hai iniziato a praticare snowboard cross?
“All’età di 13 anni, un po’ tardi rispetto ai miei compagni di squadra, ma ho avuto la fortuna di avere un allenatore che mi ha dato la giusta motivazione per arrivare in poco tempo allo stesso livello dei miei primi amici con cui facevo snowboard”.

Quando è iniziata la tua avventura in questo sport credevi di poter raggiungere questi livelli?
“Sinceramente no! Fin da quando ero piccolo guardavo alla tv gare di snowboard e mai avrei pensato di competere con atleti così forti! Logicamente con il passare degli anni capisci di avere le potenzialità e quindi punti a raggiungere obiettivi più importanti di quelli precedenti”.


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Parlando sempre degli inizi, chi ti ha avvicinato di più a questa tua passione? 

“Sono stati i miei genitori a farmi conoscere lo skicollege e far si che provassi lo snowboard. Poi il mio primo allenatore, Marco Mazzonelli, mi ha motivato e ha creduto in me fino a farmi raggiungere la maglia della nazionale”.

Segui anche altri sport? 
“Mi piacciono gli sport estremi in generale. Ultimamente seguo soprattutto il surf, amo guardare le competizioni e i video, e mi piace l’atteggiamento di questi atleti”.

Cosa pensi delle strutture del nostro altopiano ? Manca un po’ di cultura per tutto questo? 
“Hai detto bene, manca cultura! Ho conosciuto dei maestri di snowboard molto qualificati e con voglia di fare, purtroppo sono ostacolati da persone più importanti di loro. Ci vorrebbe un po’ di iniziativa da parte di chi gestisce gli impianti sciistici. Con buoni progetti e iniziative, e con dei giovani maestri, a mio parere, si posso ottenere grandi cose!”

Secondo te ci sarebbe la possibilità di realizzare una bella pista di snowboard sulle nostre montagne?
“Assolutamente si! Lo snowboard è uno sport in via di sviluppo ed è amato dalla maggior parte dei ragazzini. Avere delle strutture che permettono a questi giovani di imparare, divertrtirsi e di allenarsi sarebbe importante”.

Tommy e i viaggi… Quale meta ti è rimasta nel cuore?
“Mi è rimasto a cuore il viaggio in Colorado, a Telluride. È stato Il mio primo viaggio con la squadra oltre oceano e anche il mio primo ottimo risultato in coppa del mondo”.


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Con l’aumento della popolarità è nato anche il tuo fan club con tanto di pagina Facebook ufficiale..una bella soddisfazione…

“È nato con i miei fratelli e due miei cari amici ( Alessandro Casalis e Giacomo Montrucchio) che si sono appassionati alla mia disciplina. È molto bello sapere che tante persone si interessano di quello che fai, significa che tutti gli sforzi e i sacrifici che stai facendo per questo sport sono apprezzati. Li ringrazio di cuore! Essere attivi sui social, soprattutto nelle discipline “minori” come la mia,  è molto importante in una società che non lascia spazio e vede come sport solamente il calcio!

Un saluto a tutti i tuoi sostenitori…
“Ciao a tutti e non perdetevi la prima gara a Montafon in Austria il 6 Dicembre! Ci vediamo presto e in pista:)”

 

F.F