Velocità. Nicola Tumolero a tutto…ghiaccio!

Due volte su due nelle prime cinque posizioni dei Campionati Italiani Senior, i primi punti nelle gare di Coppa del Mondo disputate in Giappone, oltre alle molte vittorie a livello giovanile, tre le quali troviamo il titolo di “Campione Italiano Junior” conquistato nell’ottobre del 2014. Sta pattinando veloce “el bocia” di Roana Nicola Tumulero, che a 20 anni ne ha ancora di strada da poter percorrere, con l’intento di migliorarsi sempre di più attraverso gli allenamenti sul ghiaccio e non solo. L’atleta altopianese di pattinaggio velocità ci racconta il suo “lavoro”, perché di un lavoro si tratta, visto che per arrivare ad alti livelli ci vogliono sacrificio e dedizione, mettendo quasi tutto il tempo che si ha a disposizione per migliorarsi giorno dopo giorno.


Dopo un’ottima stagione (quella passata), quest’anno hai ottenuto risultati ancora più importanti. Cosa ti aspetti dalla Coppa del Mondo in programma ad Hamar (Norvegia) la prossima settimana?

“Grandi aspettative non posso averne in quanto sono ancora lontano dai migliori, ma di sicuro darò il meglio di me per superare i miei limiti. Per me, quest’anno,  l’aver partecipato alle gare di Coppa del mondo è già stato un bel traguardo personale.”

Ai Campionati Italiani di inizio gennaio hai ottenuto un bel quinto posto, con altri due altopianesi, Andrea e Luca Stefani, ad occupare le prime due posizioni. Un gran risultato per lo sport altopianese…
“Senza ombra di dubbio un ottimo risultato per lo sport altopianese, ma non posso dire lo stesso della mia prestazione. Purtroppo non sono riuscito a prepararmi  bene per questi Italiani perchè nei mesi di novembre e di dicembre ero impegnato in Coppa del Mondo.
Vedendo i risultati raggiunti ad inizio stagione e il terzo posto ottenuto nella medesima gara l’anno scorso, avrei potuto ambire sicuramente ad un miglior piazzamento, ma nello sport bisogna saper accontentarsi ed usare ogni sconfitta per migliorarsi”.

Quanto è cresciuto in altopiano questo sport negli ultimi anni?
Purtroppo questo sport non é particolarmente diffuso in Altopiano ed è praticato da pochi giovani, ma la Sportivi Ghiaccio Roana (la mia società) sta lavorando intensamente su questo, organizzando corsi di avviamento per i più giovani. I risultati di questa iniziativa si stanno vedendo e, continuando su questa strada, sono sicuro che molti giovani, una volta conosciuto questo fantastico sport, non lo lasceranno più”.
 
Come ti stai preparando alla Coppa del Mondo?
“Per arrivare  pronto a questo appuntamento sono impegnato da due settimane in un raduno  di preparazione a Baselga di Pine.  Nell’ultimo periodo sto eseguendo degli allenamenti specifici per recuperare la forma, cercando di arrivare alla gara nella miglior condizione fisica”.

Com’è strutturata una settimana di allenamenti nel pattinaggio di velocità?
“Una settimana di allenamento a questi livelli può raggiungere anche i 12 allenamenti settimanali nel periodo estivo, mentre d inverno la mole di lavoro è minore. Il programma in genere consiste in 2 sedute di pesistica a settimana, molta bici e quasi ogni giorno un allenamento su ghiaccio (o con i pattini a rotelle durante il periodo estivo)”.

Lo scorso novembre hai ottenuto ottimi risultati in Giappone.. che esperienza è stata e come si vive il pattinaggio di velocità in estremo oriente?

La coppa in Giappone è stato il mio esordio in Coppa del mondo senior. Un’esperienza indimenticabile, che mi ha permesso di vedere quanto valgo rispetto ai “big” nel mondo del pattinaggio. La strada da fare è ancora lunga ma mettendoci molto impegno, in qualche anno, posso arrivare al loro livello, e di questo ne sono sicuro”.

Praticando questo sport sei spesso in viaggio per l’Europa e non solo… come vivi questo tuo lavoro?

“Come hai detto il pattinaggio per me è un lavoro, quindi ogni altra cosa é subordinata a questa. Questo sport comporta molti sacrifici, ma se si vuole arrivare lontano questa è l’unica strada. Certo ti fa girare il mondo ma bisogna tener conto che non sei lì per visitare posti nuovi ma bensì per gareggiare”.
Enrico fabris con Nicola tumoleroNicola Tumolero con Enrico Fabris

Qual’è la distanza di gara che preferisci?

“Al momento la mia gara prediletta è quella dei 5000 metri, distanza difficile da affrontare sia muscolarmente che mentalmente, ma che mi ha dato molte soddisfazioni, come ad esempio il 12 posto in divisione b nella Coppa del mondo ad Obihiro, Giappone.”
 

Come hai iniziato a praticare questo sport? 
“Ho iniziato a praticare questo sport già da quando ero all asilo. La prima volta che ho messo i pattini è stato grazie a mio papá, che mi ha portato al laghetto di Roana quando era ghiacciato. Mi è piaciuto tantissimo tanto da iscrivermi alla Sportivi Ghiaccio Roana, società che rappresento ancora attualmente. Da quel momento il pattinaggio ha preso sempre più posto nella mia vita”.

Oltre al pattinaggio hai altri interessi? 
“Ovviamente ho altri interessi, come ad esempio la moto da trial. Oltre ad essere divertente, mi rilassa molto e mi permette di staccare un po’ la spina dagli allenamenti”.

Un saluto agli appassionati della velocità…

Un saluto a tutti coloro che seguono questo fantastico sport, che solo chi ha avuto la fortuna di conoscere sa quante emozioni può regalare”
F.F